07 Dic W.W.W. (Whole World Working)
W.W.W. (Whole World Working)
3 Dicembre 2016 – 5 Febbraio 2017
Collective Gallery, Edimburgo.
In questa mostra ho presentato Borders, un’installazine composta da oltre trenta disegni che riflettono sulle implicazioni visuali, storiche e politiche della cartografia.
W.W.W. è una mostra composta da opere e testi che considerano la possibilità di un mondo senza confini. Nel suo “Operating Manual for Spaceship Earth” l’architetto e designer Americano R. Buckminster Fuller sostiene che la nostra comprensione del mondo è impedita dalla sua compartizione in stati-nazione ed inoltre che l’esistenza stessa di confini sia la causa di disparità economica e sociale. Secondo Buckminster Fuller il computer, che opera al di là degli aspetti pratici della politica e dell’economia, offre una soluzione a questa disparità. Le idee esposte nei sui scritti hanno ispirato correnti di pensiero utopico ed emancipatore durante l’evoluzione de World Wide Web.
Il pensiero utopico di R. Buckminster Fuller viene esplorato in relazione alla realtà geopolitica contemporanea, con particolare attenzione al nuovo slancio che le politiche nazionaliste ed isolazioniste hanno manifestato del 2008. Opere e testi di Michel de Broin, Alessandro Di Massimo, R. Buckminster Fuller e Ben Russell uniti al design di Kaisa Lassinaro, Yorgos Stavridis e Dimitris Aatos Ellinas ci invitano a riflettere su sulle contraddizioni tra restrizioni geopolitiche e la presunta assenza di confini nella tecnologia dell’informazione.
Curata da Anastasia Philimonos per Collective Gallery in occasione del Satellites Programme 2016.



