Come sono belli questi petali di rose sulla neve, sembrano quasi macchie di sangue sulla tovaglia. Ma non bisogna cercare simboli dappertutto, la vita diventerebbe impossibile. Forse è meglio dire che queste macchie di sangue sono belle come petali di rose.

Carmelo Bene, Salomè, 1972.

Alessandro Di Massimo ha studiato Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Il suo lavoro è stato esposto in Italia, Gran Bretagna, Polonia, Spagna ed in altri paesi europei. Esposizioni recenti includono: Acies presso The Number Shop studios and gallery (Edinburgh), Whole World Working presso Collective Gallery (Edinburgh), Beyond the Time Residency presso la Bielska Gallery (Bielsko Biala, Poland) e I’ll Be Your Mirror presso Interviewroom11 Gallery (Edinburgh). Vive e lavora ad Edimburgo.

La mia ricerca, in generale, si focalizza sulla ri-contestualizzazione di immagini (come anche oggetti, simboli ed iconografie) allo scopo di riflettere sui contenuti narrativi, filosofici e comunicativi che vi si nascondono. Questa azione è indirizzata ad interagire con i significati e le funzioni che la società e la storia assegnano ad immagini ed oggetti di uso comune.

Attualmente una parte della mia ricerca si concentra sulla relazione tra la pratica dell’arte contemporanea e la cartografia (esplorata in materie come le Geohumanities e la Creativegeography) attraverso la produzione di opere che mettono in discussione il concetto di mappa geografica. Questa operazione è il mio modo per interagire criticamente con la realtà che mi circonda.

Per i miei lavori utilizzo una vasta gamma di tecniche come installazione, animazione, video, illusioni ottiche e disegno. I miei progetti sono spesso ispirati da canzoni, film ed eventi storici.